Sono solo in casa ed effettivamente mi annoio un po', decido di spostarmi un attimo dal divano verso la finestra, tanto per sgranchirmi le gambe. Ciabatte, una stiracchiatina e mi avvicino al vetro, come il solito sbatto la testa contro la finestra, piccola imprecazione poi l'occhio mi cade sull'ultimo gradino dirimpetto alla finestra.
Laggiù un piccolo esserino si sta sgranchiendo le zampette. Annusa qua, annusa là, poi piano piano si allontana, camminando radente al muro di cinta come sapesse del gatto dei vicini. Si ferma, circospetto si gira e mi guarda, io guardo lui. Ci osserviamo per un attimo, poi totalmente indifferente prosegue per la sua strada; io torno al mio divano, metto le cuffie e decido di scoprire chi è l'assassino con un pensiero fisso:"C hissà dove andava".
Poco più tardi la serratura rumoreggia, arriva Lei, la donna dal nome che dimentichi, e scopro che il gatto ha cenato, mi racconta la storia;e ceno con Lei, poi un altro pensiero fisso:" Chissà chi sarà l'assassino".
giovedì 31 gennaio 2008
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2 commenti:
ieri sera lo zio e il cugino miki non c'erano e le bambine hanno fatto festa.
ci siete mancati però! specialmente durante l'interpretazione con chitarra di "parole parole".
e aggiorna sto blog! ostia!
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