A causa di uno stop forzato nella dimora dei miei, costretto a letto da una rotula birichina, incontro in chat Michele, ridendo e scherzando dò il via al mio racconto della vita nella Casa che mi vede coinquilino "anziano" e che è abitata da altre quattro persone, tutte, o quasi, genialmente pazze.
Lo zoccolo duro merita una breve presentazione. Un sociologo (uno di quelli laureati!) superimpegnato in mille progetti teconologico e analcoolico; un'ingengnere-architetto (in potenza) con la mania di fare la pendolare (anche questo in potenza) e un sacco di voglia di giocare con il cartone; un'attrice (vera) trasferitasi da oltreoceano per motivi ancora oscuri ai più; ed io (l'anziano secondo loro, perchè laureato un po' di tempo fa) impiegato nel sociale con le manie da manager zoppo. Tutti accomunati da due cose: il dottor House e il bisogno di una casa che costi poco, che sia vicina al centro e che sopratutto non abbia un proprietario eccessivamente invadente, il Gisli appunto. Viviamo qui assieme tutto l'anno e, nel bene e nel male, condividiamo le nostre piccole e grandi esperienze di vita, c'è chi si è laureato in questa casa, chi si è innamorato, chi ha imparato ad andare oltre la pasta col tonno, chi ha cominciato e smesso di fumare, chi ha capito che studiare non serve, chi si è convinto che studiare serve. Fino a pochi mesi fa lo zoccolo duro era completo, con noi c'era ancora un amico, futuro brillante magistrato, amante della city londinese, del tabacco Drum e del caffè. Ma Lui ci ha abbandonato, ora sta inseguendo il suo futuro, la sua vita, e al suo posto ci ha lasciato un Sostituto: "Coso". Costui si è inserito nella nostra casa nel mese di settembre e da allora vive con noi, è fra noi.
Come tutti sanno l'integrazione fra i popoli è un affare complesso, spesso difficile e soprattutto non immediato; tuttavia, fino ad oggi molti sono passati per di qua e tutti, più o meno, sono diventati rapidamente di famiglia. Ogni inquilino vive, studia, lavora, fa la spesa, ha una bicicletta, delle manie, dei cibi preferiti, e quando ha abbandonato noi e questo luogo ha lasciato un tenero ricordo, delle stoviglie ed un sacco di cianfrusaglie. Ogni uomo ed ogni donna hanno lasicato un segno, noi dello Zoccolo già lo abbiamo fatto e continuiamo a farlo, almeno è quello che spero, ma il novellino ci riuscirà? Non ho una risposta immediata, ma so che presto i fatti daranno la soluzione. Per ora sono in un altra casa, in convalescenza, ad allenare il mio ginocchio a fare quello che ha fatto per trent'anni e che oggi sembra aver in parte dimenticato.
Lo zoccolo duro merita una breve presentazione. Un sociologo (uno di quelli laureati!) superimpegnato in mille progetti teconologico e analcoolico; un'ingengnere-architetto (in potenza) con la mania di fare la pendolare (anche questo in potenza) e un sacco di voglia di giocare con il cartone; un'attrice (vera) trasferitasi da oltreoceano per motivi ancora oscuri ai più; ed io (l'anziano secondo loro, perchè laureato un po' di tempo fa) impiegato nel sociale con le manie da manager zoppo. Tutti accomunati da due cose: il dottor House e il bisogno di una casa che costi poco, che sia vicina al centro e che sopratutto non abbia un proprietario eccessivamente invadente, il Gisli appunto. Viviamo qui assieme tutto l'anno e, nel bene e nel male, condividiamo le nostre piccole e grandi esperienze di vita, c'è chi si è laureato in questa casa, chi si è innamorato, chi ha imparato ad andare oltre la pasta col tonno, chi ha cominciato e smesso di fumare, chi ha capito che studiare non serve, chi si è convinto che studiare serve. Fino a pochi mesi fa lo zoccolo duro era completo, con noi c'era ancora un amico, futuro brillante magistrato, amante della city londinese, del tabacco Drum e del caffè. Ma Lui ci ha abbandonato, ora sta inseguendo il suo futuro, la sua vita, e al suo posto ci ha lasciato un Sostituto: "Coso". Costui si è inserito nella nostra casa nel mese di settembre e da allora vive con noi, è fra noi.
Come tutti sanno l'integrazione fra i popoli è un affare complesso, spesso difficile e soprattutto non immediato; tuttavia, fino ad oggi molti sono passati per di qua e tutti, più o meno, sono diventati rapidamente di famiglia. Ogni inquilino vive, studia, lavora, fa la spesa, ha una bicicletta, delle manie, dei cibi preferiti, e quando ha abbandonato noi e questo luogo ha lasciato un tenero ricordo, delle stoviglie ed un sacco di cianfrusaglie. Ogni uomo ed ogni donna hanno lasicato un segno, noi dello Zoccolo già lo abbiamo fatto e continuiamo a farlo, almeno è quello che spero, ma il novellino ci riuscirà? Non ho una risposta immediata, ma so che presto i fatti daranno la soluzione. Per ora sono in un altra casa, in convalescenza, ad allenare il mio ginocchio a fare quello che ha fatto per trent'anni e che oggi sembra aver in parte dimenticato.
4 commenti:
eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
grande luca!
non mi si chieda che ce faccio sveglio a quest'ora, per carità.
non chiedo ma immagino! comunque Grazie!!!
per la gislifamily hip hip urrà!!!!
settimana di pendolamento...crisi nera...
luca luca guarisci
zio luca!
ma dai, ti sei dato alla letteratura! anzi, direi lettoratura, visto che sei infortunato (ha ha, è il mio spirito che ti manca vero?)
e mi mancate anche tutti voi, per questo mese dovrò accontentarmi di partecipare alle discussioni casalinghe via elettronica. sigh!
hasta la pasta!
l'attrice oltreoceanica
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